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	<description>Tutto sullo stoccafisso e il pesce surgelato</description>
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		<title>Piranha</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>
		<category><![CDATA[piranha]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Piranha è un pesce d’acqua dolce che vive nei fiumi e nelle lagune del Sudamerica. Appartiene alla famiglia dei Serrasalminae. Normalmente ha una lunghezza che varia dai 15 ai 25 cm, anche se sono stati scoperti esemplari che raggiungevano i 40 cm di lunghezza. E’ un pesce principalmente carnivoro e decisamente vorace, dotato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Piranha</strong> è un pesce d’acqua dolce che vive nei fiumi e nelle lagune del Sudamerica. Appartiene alla famiglia dei Serrasalminae. Normalmente ha una lunghezza che varia dai 15 ai 25 cm, anche se sono stati scoperti esemplari che raggiungevano i 40 cm di lunghezza. E’ un pesce principalmente carnivoro e decisamente vorace, dotato di denti molto affilati in grado di tranciare un amo. Recenti ricerche pubblicate nel 2005, effettuate durante le piene del lago Viana hanno dimostrato come queste specie mangino sostanze vegetali in alcune fasi del loro ciclo vitale. Ciò dimostra come essi non siano pesci strettamente carnivori. </p>
<p>I piranha si trovano di norma nel Rio delle Amazzoni e nei fiumi della Guyana (dove viene chiamato Pirai) e del Paraguay. Tuttavia sono diffusi anche in tutti i sistemi lacustri dal bacino amazzonico, dell&#8217;Orinoco e del Rio della Plata. La caratteristica più distintiva della specie è senza dubbio la bocca, simile ad una tagliola. La mascella inferiore, molto pronunciata, è armata con una fila di grandi denti triangolari, molto affilati, i cui margini coincidono perfettamente con quelli dei denti nella mascella superiore, più piccoli ma ugualmente affilati. Questa struttura, assieme ai potenti muscoli delle mascelle, rende la bocca del piranha uno strumento oltremodo efficiente, in grado di tranciare di netto e con un solo morso un boccone di carne dalla preda.</p>
<p>Fonte: Wikipedia</p>
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		<title>Moleche (Moeche)</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le moleche (o moeche in dialetto veneto) sono piccoli granchi che si trovano particolarmente bene negli ambienti lagunari e nei bassi fondali. Questi crostacei sono pescati e allevati nella zona a nord della laguna di Venezia. Il termine deriva dal fatto che durante la muta diventano molli, questo accade in primavera e nei mesi autunnali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le moleche (o moeche in dialetto veneto) sono piccoli granchi che si trovano particolarmente bene negli ambienti lagunari e nei bassi fondali. Questi crostacei sono pescati e allevati nella zona a nord della laguna di Venezia. Il termine deriva dal fatto che durante la muta diventano molli, questo accade in primavera e nei mesi autunnali. In questo periodo i crostacei vengono raccolti e li possiamo trovare nei banchi delle pescherie. Le moleche sono salvaguardate come presidio slow food. La produzione di moleche è unica in Italia e forse nel mondo.<br />
Uso in cucina<br />
Le moleche vanno cotte vive e generalmente vanno mangiate fritte. Le ricette più famose sono due: la prima prevede un taglio sulla schiena in modo che l&#8217;acqua rimasta fuoriesca, quindi vengono impanate e fritte; l&#8217;altra le pone vive nell&#8217;uovo sbattuto e salato, fino a che queste deglutiscano in parte il composto, quindi sono passate nella farina bianca e fritte.</p>
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		<title>Iodio</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Elemento chimico indicato con I e di numero atomico 53. È un elemento coinvolto nel metabolismo di molti esseri viventi, anche l’uomo, il che lo rende un elemento molto utilizzato in medicina, in particolare nella sintesi degli ormoni tiroidei. La carenza di iodio, uno dei più gravi problemi di salute pubblica secondo stime dell’Organizzazione Mondiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elemento chimico  indicato con I e di numero atomico 53.<br />
È un elemento coinvolto nel metabolismo di molti esseri viventi, anche l’uomo, il che lo rende un elemento molto utilizzato in medicina, in particolare nella sintesi degli ormoni tiroidei.<br />
La carenza di iodio, uno dei più gravi problemi di salute pubblica secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si traduce in diverse patologie, più o meno gravi a seconda dell’età e del sesso, come l’iper o l’ipoproduzione di ormone tiroideo da parte della ghiandola.<br />
Tra le patologie riscontrate possono esservi ritardi mentali, o in forme molto gravi, sordomutismo, paralisi spastica cretinismo e gozzo.<br />
Lo iodio si trova in molti alimenti, in particolare nel pesce e nelle alghe.</p>
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		<title>Amur</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 11:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>

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		<description><![CDATA[  La Carpa Erbivora (Ctenopharyngodon idella), chiamata anche Amur è un pesce osseo d&#8217;acqua dolce appartenente alla famiglia dei ciprinidi, originaria dei grandi fiumi cinesi Amur e Yang-TZE. Possiede un corpo affusolato e slanciato, più simile nella forma al Cavedano che alla Carpa. La testa è piuttosto larga ed il muso è relativamente corto; la bocca è ampia, terminale e priva di barbigli. Il dorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong>La <span style="text-decoration: underline;">Carpa Erbivora</span> (<em>Ctenopharyngodon idella</em>), chiamata anche <span style="text-decoration: underline;">Amur</span> è un pesce osseo d&#8217;acqua dolce appartenente alla famiglia dei ciprinidi, originaria dei grandi fiumi cinesi Amur e Yang-TZE.</p>
<p>Possiede un corpo affusolato e slanciato, più simile nella forma al Cavedano che alla Carpa. La testa è piuttosto larga ed il muso è relativamente corto; la bocca è ampia, terminale e priva di barbigli. Il dorso è di colore scuro, i fianchi bruno-argentei, il ventre bianco; le pinne hanno una colorazione abbastanza variabile, con toni dal bruno all&#8217;arancione. Può raggiungere i 40 kg ed i 120 cm di lunghezza.</p>
<p>Vive di preferenza nelle acque stagnanti o a lento corso (zona a Ciprinidi), soprattutto nei luoghi più ricchi di vegetazione. E&#8217; in grado di tollerare bene variazioni anche notevoli di temperatura, salinità ed ossigenazione, ma se i fattori ambientali non sono ottimali non è in grado di riprodursi naturalmente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Tecniche di pesca</span>: questa specie è insidiata con tecniche molto simili a quelle usate per la carpa. Esemplari di grandi o enormi dimensioni non sono rari e per questo è un pesce apprezzato dai pescatori sportivi anche per la loro straordinaria combattività.</p>
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		<title>Pesce surgelato</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 09:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pesce surgelato è un prodotto che è stato sottoposto al procedimento di surgelazione che avviene solo a livello industriale in quanto necessita di sofisticate apparecchiature. La surgelazione si ottiene portando l’alimento, grazie all’esposizione ad aria -30°, ad una temperatura inferiore ai 18 gradi sotto lo zero, in tempi rapidissimi. La velocità del processo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>pesce surgelato</strong> è un prodotto che è stato sottoposto al procedimento di <a href="http://www.rivamar.it/pescapedia/surgelazione.html">surgelazione</a> che avviene solo a livello industriale in quanto necessita di sofisticate apparecchiature.<br />
La surgelazione si ottiene portando l’alimento, grazie all’esposizione ad aria -30°, ad una temperatura inferiore ai 18 gradi sotto lo zero, in tempi rapidissimi. La velocità del processo è importante e fondamentale per evitare che la bontà del prodotto venga alterata dalla presenza di microorganismi potenzialmente nocivi per la salute del consumatore. L’azione dei microorganismi viene infatti bloccata dalla trasformazione dell&#8217;acqua in cristalli di ghiaccio microscopici.<br />
Una volta terminato il processi di surgelazione l&#8217;alimento, in questo caso il pesce, viene conservato ad una temperatura che non supera mai i -18°.<br />
Il valore nutritivo contenuto naturalmente nel pesce non viene perso durante la fase di surgelazione in quanto tale operazione contente di bloccare i processi degenerativi e quindi il deperimento del prodotto.</p>
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		<title>Pesce Castagna</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 15:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pesce castagna o Brama raii è un pesce tipico del nord dell’Atlantico o del nord dell’oceano Pacifico. Il suo corpo è a forma romboidale, la bocca è sporgente e tagliata verso il basso. Possiede un unica pinna dorsale, simile a quella anale che però si presenta più corta e meno alta. Le pettorali sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pesce castagna o <em>Brama raii</em> è un pesce tipico del nord dell’Atlantico o del nord dell’oceano Pacifico.<br />
Il suo corpo è a forma romboidale, la bocca è sporgente e tagliata verso il basso.</p>
<p>Possiede un unica pinna dorsale, simile a quella anale che però si presenta più corta e meno alta. Le pettorali sono molto sviluppate, mentre le ventrali appaiono molto ridotte e sono ritraibili. </p>
<p>La pinna caudale è forcuta. La colorazione si può generalizzare ad argentea con riflessi più scuri nella parte dorsale. E&#8217; un vorace predatore di piccoli pelagici e viene catturato quasi sempre con palangari di fondo. Vive fino circa 400 metri di profondità.</p>
<p>Le sue carni vengono molto apprezzate all’estero, ma in Italia è poco conosciuto, tranne che nei banchi sicilani dove lo si può trovare con facilità sotto il nome di Pesce Luna.</p>
<p>Fonte: www.ipascatori.com</p>
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		<title>Pesce congelato</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pesce congelato è un prodotto che è stato sottoposto al procedimento di congelazione. Con la tecnica di congelazione si porta l’alimenti a temperature molto basse con la conseguente solidificazione dell’acqua presente all’interno dell’alimento. La congelazione non compromette le qualità organolettiche o nutritive del pesce in quanto blocca i processi degenerativi e quindi il deperimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>pesce congelato </strong>è un prodotto che è stato sottoposto al procedimento di <a href="http://www.rivamar.it/pescapedia/congelazione.html">congelazione</a>. Con la tecnica di congelazione si porta l’alimenti a temperature molto basse con la conseguente solidificazione dell’acqua presente all’interno dell’alimento.<br />
La congelazione non compromette le qualità organolettiche o nutritive del pesce in quanto blocca i processi degenerativi e quindi il deperimento del prodotto.<br />
Il pesce congelato, una volta scongelato, deve essere consumato entro 2 giorni e non può più essere sottoposto al procedimento di congelazione.<br />
Prima di congelare il pesce bisogna pulirlo con cura e confezionarlo negli appositi sacchetti dove è consigliabile riportare la data di congelamento.</p>
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		<title>Carpa</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cyprinus carpio, conosciuto comunemente come Carpa comune o semplicemente Carpa, possiede un corpo lungo, ovaloide, con dorso convesso poco sopra la testa. Quest&#8217;ultima, si presenta di forma triangolare, con muso poco appuntito. La bocca è protrattile ed è munita di 4 barbigli corti e carnosi. La pinna dorsale è lunga con 18-24 raggi, quella anale è abbastanza grande; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p>Il <strong><em>Cyprinus carpio</em></strong>, conosciuto comunemente come <span style="text-decoration: underline;">Carpa comune</span> o semplicemente <span style="text-decoration: underline;">Carpa,</span><strong> </strong>possiede<strong> </strong>un corpo lungo, ovaloide, con dorso convesso poco sopra la testa. Quest&#8217;ultima, si presenta di forma triangolare, con muso poco appuntito. La bocca è protrattile ed è munita di 4 barbigli corti e carnosi. La pinna dorsale è lunga con 18-24 raggi, quella anale è abbastanza grande; le pinne pettorali e ventrali hanno i lobi arrotondati. La coda è forcuta. La livrea è bruno-verdastra con riflessi bronzei su dorso e fianchi, giallastro sul ventre. Di lunghezza variabile tra i 30 e i 60 centimetri e peso solitamente compreso tra i 3 e i 35 chili. Eccezionalmente può raggiungere e superare i 40 chili di peso e i 130 centimetri di lunghezza. Si tratta di un pesce estremamente longevo e si stima possa arrivare a 100 anni di età.</p>
<p>La forma selvatica della carpa comune si ritiene originaria delle regioni dell&#8217;Europa orientale. In Italia la specie è stata introdotta molti secoli fa dagli antichi Romani per l&#8217;allevamento, anche grazie alla sua straordinaria capacità d&#8217;adattamento, infatti si può considerarla una specie ormai autoctona.</p>
<p>La carpa è comune nei canali di bonifica, rappresentano infatti un ambiente ottimale per questa specie; è tipica delle acque lente e acque ferme, con fondi melmosi e ricchi di vegetazione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Tecniche di pesca</span>: è uno dei pesci d&#8217;acqua dolce più insidiati dai pescatori sportivi a causa delle grandi dimensioni che può raggiungere e della strenua resistenza che oppone alla cattura. Si pesca soprattutto con la tecnica della pesca a fondo che, quando viene impiegata per questo pesce, prende il nome di carpfishing; la pesca a fondo utilizza una varietà di esche, in genere vegetali, che vanno dal mais alla cosiddetta &#8220;polenta&#8221; alle più recenti e tecnologiche boilies, che sono utilizzate soprattutto nel carpfishing e che vengono innescate separatamente dall&#8217;amo, ad una distanza di qualche centimetro. Importante è abituare il pesce alla nuova esca gettando nel luogo prescelto grosse quantità dell&#8217;esca che si impiegherà, qualche giorno prima dell&#8217;effettivo inizio della pesca. In Italia ed in Occidente, dato che la qualità delle carni in genere non è considerata eccelsa, gli esemplari catturati vengono spesso liberati con ogni cura.</p>
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		<title>Zenzero</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 15:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo zenzero o gari (ガリ) è una pianta erbacea dell&#8217;Estremo Oriente dal cui rizoma grattato si ricava una spezia piccante simile al pepe. Si taglia lo zenzero a fette sottili che poi viengono marinate in una soluzione di aceto, acqua e zucchero. Si accompagna a sushi e sashimi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>zenzero</strong> o <strong>gari</strong> (<strong>ガリ</strong>) è  una pianta erbacea dell&#8217;Estremo Oriente dal cui rizoma grattato si ricava una spezia piccante simile al pepe. Si taglia lo zenzero a fette sottili che poi viengono marinate in una soluzione di aceto, acqua e zucchero. Si accompagna a sushi e sashimi.</p>
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		<title>Carpa a Specchi</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 14:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cyprinus carpio var. specularis, conosciuto comunemente come Carpa a Specchi, è un pesce d’acqua dolce con la forma del corpo abbastanza variabile, il corpo infatti è di forma ovale, con le testa più piccola delle carpe normali, e la colorazione del dorso è bruno-verdastra mentre sui fianchi ha dei riflessi dorati, il ventre bianco giallastro. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong><em>Cyprinus carpio var. specularis</em>, conosciuto comunemente come <strong><span style="text-decoration: underline;">Carpa a Specchi</span></strong>, è un pesce d’acqua dolce con<strong> </strong>la forma del corpo abbastanza variabile, il corpo infatti è di forma ovale, con le testa più piccola delle carpe normali, e la colorazione del dorso è bruno-verdastra mentre sui fianchi ha dei riflessi dorati, il ventre bianco giallastro.</p>
<p>La bocca è terminale con forma protrattile e con quattro barbigli, la pinna dorsale è piuttosto lunga diversamente da quella anale che è molto corta.</p>
<p>La particolarità che differenzia la carpa a specchi da quella comune, è l’assenza di squame, queste infatti sono sostituite da grandi placche irregolari chiamate “specchi”, che coprono il corpo dai fianchi al dorso.</p>
<p>La carpa a specchi può raggiungere il metro di lunghezza e il peso di 20 chili.</p>
<p>Si possono trovare, sia nei fondali melmosi, torbidi e ricchi di vegetazione dove bruca il fondo alla ricerca di cibo, sia nelle acque limpide ricche di  vegetazione sul fondale.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Tecniche di pesca:</span> come per la carpa, una delle tecniche più diffuse di pesca è quella di lasciare l’esca e il piombo scorrevoli appoggiati sul fondale. L&#8217;attrezzatura e le esche da usare sono le stesse della carpa, tuttavia è da tenere in considerazione che quest&#8217;ultima è un pesce più combattivo, quando viene agganciata e mentre la si recupera, opera violenti e improvvisi scatti verso il fondo, è più conveniente perciò effettuare il recupero con cautela, avendo la frizione del mulinello in modo che si possa mollare la lenza quando avvengono questi scatti e far si il pesce si stanchi; è opportuno non avere fretta di recuperare.</p>
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