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	<description>Tutto sullo stoccafisso e il pesce surgelato</description>
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		<title>Branzino</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[branzino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Branzino è un pesce marino della famiglia delle Moronidae. Il nome &#8220;branzino&#8221; viene utilizzato per indicare questa specie di pesce soprattutto nelle regioni dell’italia settentrionale dove &#8220;branzino&#8221; si dice derivi dal veneto branza (chela) o da branchie. Nelle regioni peninsulari è definito Spigola; Ragno, invece, è il nome utilizzato nelle zone di Firenze. Questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Branzino</strong> è un pesce marino della famiglia delle <strong><em>Moronidae</em></strong>. Il nome &#8220;branzino&#8221; viene utilizzato per indicare questa specie di pesce soprattutto nelle regioni dell’italia settentrionale dove &#8220;branzino&#8221; si dice derivi dal veneto branza (chela) o da branchie.<br />
Nelle regioni peninsulari è definito Spigola; Ragno, invece, è il nome utilizzato nelle zone di Firenze. </p>
<p>Questa è una specie cosmopolita e la sua presenza in natura viene normalmente riscontrata nell’<strong>Oceano Atlantico </strong>(dalle Canarie alla Norvegia), in tutto il <strong>Mar Mediterraneo</strong> e nel <strong>Mar Nero</strong>.<br />
Il branzino è capace di tollerare ampi range di temperatura (5-28°C) e di salinità dell’acqua. Si tratta, infatti, di una  specie ad elevata eurialinità, che dal mare penetra all’interno degli ambienti salmastri e nelle zone di estuario dei fiumi, adattandosi anche ad acque caratterizzate da bassissima salinità.</p>
<p>Dal punto di vista <strong><em>morfologico</em></strong> presenta un corpo affusolato e lungo, leggermente compresso e con un peduncolo caudale piuttosto alto. Il capo è robusto e termina con un&#8217;ampia bocca munita di minutissimi denti che permettono al branzino di catturare e ingoiare prede di grandezza superiore al 45% del proprio corpo.<br />
Ha due pinne dorsali, distinte fra loro; la prima è formata da 7 grossi raggi erettili. Il dorso è scuro, i fianchi argentei e il ventre bianco, mentre gli avanotti hanno il dorso e i fianchi ricoperti di punti neri.<br />
Le <strong><em>dimensioni</em></strong> medie del branzino si aggirano intorno ai 45-60 cm. Un individuo adulto, però, può raggiungere e superare il metro e mezzo di lunghezza e i 15 kg di peso.</p>
<p>La <strong><em>riproduzione</em></strong> avviene nei mesi invernali tra gennaio e marzo.<br />
La deposizione delle uova generalmente ha luogo nei pressi degli estuari di fiumi e nelle zone sottocosta. Le uova sono pelagiche con diametro di 1,14-1,16 mm e vengono prodotte in misura di circa il 12% del peso corporeo della femmina.<br />
Dopo solo tre giorni di incubazione si schiudono le larve.</p>
<p>Rispetto al settore &#8220;<strong>pesca</strong>&#8221;  riscopriamo che il branzino è una delle prede più ambite per il pescatore sportivo. Ottima specie, viene insidiato con tutte le tecniche sia nelle acque dolci che salmastre ed, ovviamente, in mare. La pesca professionale ha un grande interesse economico. Non dimentichiamo poi l&#8217;importanza della stessa specie nel commercio del settore &#8220;food&#8221;.</p>
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		<title>Pesce Balestra</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>
		<category><![CDATA[balestra]]></category>
		<category><![CDATA[pesci balestra]]></category>

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		<description><![CDATA[I pesci balestra (Balistidae) sono un gruppo di pesci dell&#8217;ordine dei Tetraodontiformes. Il nome “balestra” deriva dal latino balista, balestra. C’è una relazione tra il nome e la forma delle pinne, simile all&#8217;arco della balestra e al &#8220;grilletto&#8221; della prima pinna dorsale. I pesci balestra sono particolarmente diffusi nella fascia tropicale compresa tra l&#8217;oceano Pacifico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pesci <strong>balestra </strong>(<em>Balistidae</em>) sono un gruppo di pesci dell&#8217;ordine dei <strong><em>Tetraodontiformes</em></strong>.<br />
Il nome “balestra” deriva dal latino <em>balista</em>, balestra. C’è una relazione tra il nome e la forma delle pinne, simile all&#8217;arco della balestra e al &#8220;grilletto&#8221; della prima pinna dorsale.</p>
<p>I pesci balestra sono particolarmente diffusi nella fascia tropicale compresa tra l&#8217;oceano Pacifico e l&#8217;oceano Indiano, ma spesso vengono ritrovati anche nel Mediterraneo.</p>
<p><strong><em>Morfologicamente </em></strong>i pesci balestra hanno forma ovoidale, con la testa schiacciata ai lati lunga oltre 1/3 dell&#8217;intero corpo. Questo pesce si sposta lentamente fra gli scogli a fior d&#8217;acqua e le foreste di corallo, triturando anche le prede più dure con le sue robuste mascelle. Le pinne pettorali sono piccole ma robuste, manca la coppia delle ventrali, la dorsale e l&#8217;anale sono poste specularmente e indietreggiate, vicine alla coda. Sul dorso è presente inoltre una pinna particolare, formata da 3 raggi spinosi, il primo dei quali è erettile e munito di una sorta di blocco di sicurezza. Questo permette ai pesci balestra di sfuggire ai predatori, resistendo incastrati tra le rocce in caso di pericolo oppure diventando troppo grossi in bocca per venire ingoiati.<br />
Le <strong><em>dimensioni </em></strong>di questa specie di pesci varia da 30 a 75 cm.</p>
<p>Nel <strong><em>periodo riproduttivo</em></strong> i maschi dei pesci balestra permettono alle femmine di entrare nei loro vasti territori: durante l&#8217;accoppiamento la femmina depone le uova in una buca sul fondo, nascosto tra le rocce. Molte specie montano la guardia alle uova e presentano cure parentali.<br />
Le dimensioni di questa specie di pesci varia da 30 a 75 cm.</p>
<p>I pesci balestra hanno una <strong><em>caratteristica particolare</em></strong>: quando vengono tolti dall&#8217;acqua lanciano una specie di grugnito caratteristico, vagamente simile a quello di un maiale.</p>
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		<title>Tinca</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 08:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>
		<category><![CDATA[pesce d'acqua dolce;]]></category>
		<category><![CDATA[pesce tinca]]></category>
		<category><![CDATA[Tinca]]></category>

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		<description><![CDATA[La tinca è un pesce d&#8217;acqua dolce che appartiene alla famiglia dei Ciprinidi. Si trova nelle acque dolci europee a corso lento; con ció si intendono fiumi, canali, laghi, stagni. Spesso é presente anche nelle foci di alcuni fiumi sull&#8217;oceano artico. La tinca preferisce i fondali melmosi o ricoperti di vegetazione, infatti d&#8217;inverno si immerge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><em>tinca</em></strong> è un pesce d&#8217;acqua dolce che appartiene alla famiglia dei <em>Ciprinidi</em>.<br />
Si trova  nelle acque dolci europee a corso lento; con ció si intendono fiumi, canali, laghi, stagni.<br />
Spesso é presente anche nelle foci di alcuni fiumi sull&#8217;oceano artico.</p>
<p>La tinca preferisce i fondali melmosi o ricoperti di vegetazione, infatti d&#8217;inverno si immerge in parte proprio in essi.</p>
<p><strong><em>Morfologicamente</em></strong> presenta un corpo tozzo e ricoperto da scaglie, seppur di piccola taglia. Ha delle grosse pinne carnose.<br />
Il suo <strong><em>colore</em></strong> é verdastro, con una tendenza al giallo nella zona ventrale. Una particolarità é rappresentata dai suoi occhi: sono rossi.<br />
Rispetto alla sua <strong><em>lunghezza</em></strong>, raggiunge i 30-50 cm di lunghezza per 4kg di peso. </p>
<p>Il <strong><em>periodo di fregola</em></strong> avviene quando iniziano i primi caldi, tra la primavera e l&#8217;estate, quando le tinche si spostano verso acque basse riccamente coperte di vegetazione acquatica.<br />
L&#8217;accoppiamento avviene in più momenti (fino a 2 mesi), poiché la femmina produce centinaia di migliaia di uova (fino a 600.000 per kg di peso) che il maschio feconda esternamente.<br />
La schiusa avviene dopo 5-6 giorni e le piccole larve sono provviste di un organo adesivo grazie al quale rimangono attaccate alle foglie delle piante acquatiche fino a quando il sacco vitellino si sarà riassorbito.<br />
La maturità sessuale delle tinche avviene ai quattro anni per i maschi e a due per le femmine.</p>
<p>L&#8217;<strong><em>alimentazione</em></strong> della tinca é rappresentata da organismi bentonici e vegetali, in quanto è un pesce onnivoro.</p>
<p>La <strong><em>pesca</em></strong> di questa specie é esercitata con l&#8217;utilizzo di canne bolognesi, fisse e da fondo, con montature medio-pesanti. </p>
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		<title>Lampuga (Coryphaena Hippurus)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 08:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>
		<category><![CDATA[lampuga; pescelampuga; pescecoryphaenidae]]></category>

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		<description><![CDATA[La lampuga (Coryphaena hippurus), conosciuta comunemente come lampuga o corifena cavallina, è un pesce pelagico appartenente alla famiglia Coryphaenidae. Vive in acque tropicali e subtropicali di Atlantico, Pacifico e Indiano. È presente anche nel Mar Mediterraneo. Appare sulle coste soltanto al tempo della deposizione delle uova, in autunno. Morfologicamente presenta un corpo lungo, compresso ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><em>lampuga</em></strong> (Coryphaena hippurus), conosciuta comunemente come lampuga o corifena cavallina, è un pesce pelagico appartenente alla famiglia <em><strong>Coryphaenidae</strong></em>.</p>
<p><strong><em>Vive</em></strong> in acque tropicali e subtropicali di Atlantico, Pacifico e Indiano. È presente anche nel Mar Mediterraneo. Appare sulle coste soltanto al tempo della deposizione delle uova, in autunno.</p>
<p><strong><em>Morfologicamente</em></strong> presenta un corpo lungo, compresso ai fianchi, con profilo frontale arrotondato e sporgente. La pinna dorsale è lunga, alta all&#8217;inizio, diminuisce in altezza verso la fine. Le pettorali sono lunghe e appuntite, così come le ventrali. L&#8217;anale è poco sviluppata in altezza, ma copre 1/3 del ventre del pesce. La coda è fortemente forcuta.</p>
<p><em><strong>Esternamente</strong></em> il pesce è grigio azzurro, tendente al blu sul dorso e al giallo su fianchi e ventre. Una particolarità sta nel fatto che il suo colore varia a seconda della luce: magnifico azzurro o porporino, con riflessi metallici di ogni sorta, o giallo-oro.</p>
<p>Raggiunge una <em><strong>lunghezza</strong></em> massima di circa 2 metri ed un peso di circa 20 Kg. Nei nostri mari il peso medio delle catture varia da 3-4 etti ai 5 Kg.</p>
<p>Solitamente viene <em><strong>pescata</strong></em> nel periodo da agosto a novembre con reti da posta in superficie o con reti da circuizione.</p>
<p>La lampuga é un ottimo pesce dalle <strong><em>carni molto saporite</em></strong>, adatte per essere consumate al forno, in umido e alla griglia.</p>
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		<title>Pastorizzazione</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 10:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>
		<category><![CDATA[pastorizzazione; alimentisani; conservazionealimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La pastorizzazione è un trattamento termico atto ad aumentare il tempo di conservazione di alcuni alimenti. Sfruttando l&#8217;azione battericida del calore, questo riesce a disattivare gli enzimi e a distruggere gran parte dei microrganismi presenti nell&#8217;alimento, anche se alcune forme riescono comunque a sopravvivere. Di solito questo processo viene seguito da un atto di raffreddamento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><em>pastorizzazione</em></strong> è un trattamento termico atto ad aumentare il tempo di <strong>conservazione</strong> di alcuni <strong>alimenti</strong>. Sfruttando l&#8217;azione battericida del <strong>calore</strong>, questo riesce a disattivare gli enzimi e a distruggere gran parte dei microrganismi presenti nell&#8217;alimento, anche se alcune forme riescono comunque a sopravvivere.<br />
Di solito questo processo viene seguito da un atto di <strong>raffreddamento</strong>. Questo, accoppiato a procedure corrette di confezionamento, fa in modo che si riducano i rischi di ricontaminazione aumentando i tempi di conservazione rispetto al prodotto fresco.</p>
<p>Rispetto al <strong>tempo</strong> di pastorizzazione diremo che tanto più elevata è la temperatura raggiunta e tanto più breve è il tempo necessario.</p>
<p>La pastorizzazione si differenzia dalla <strong>sterilizzazione</strong> in quanto con la pastorizzazione si riescono a distruggere quasi tutte le forme vegetative (disinfezione), mentre la sterilizzazione elimina anche quelle più resistenti, dette sporigene.</p>
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		<title>Diavolo di mare</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 08:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>
		<category><![CDATA[divolodimare; razzacornuta; pescevacca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il diavolo di mare è una grossa razza appartenente alla famiglia dei Mobulidi, la stessa alla quale appartengono anche le mante che sono le piú grandi razze esistenti. Questa specie particolare, chiamata anche pesce vacca o razza cornuta, vive nel Mediterraneo e nell&#8217;Atlantico orientale. Morfologicamente la sua lunghezza si estende fino ai cinque metri, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><em>diavolo di mare</em></strong> è una grossa razza appartenente alla famiglia dei Mobulidi, la stessa alla quale appartengono anche le mante che sono le piú grandi razze esistenti.<br />
Questa specie particolare, chiamata anche <strong><em>pesce vacca</em></strong> o <strong><strong>razza cornuta</strong></strong>, vive nel Mediterraneo e nell&#8217;Atlantico orientale.</p>
<p><em><strong>Morfologicamente</strong></em> la sua lunghezza si estende fino ai cinque metri, la larghezza e&#8217; circa la stessa della lunghezza. Il suo peso puó raggiungere i 900 kg.<br />
Caratterizzato da una pelle sottilissima risulta quasi nera sul dorso e bianca sul ventre. La coda è a forma di frusta. Nonostante le dimensioni è un <strong><em>animale inoffensivo</em></strong>, che si nutre soprattutto di molluschi, crostacei e plancton. Vive in coppie o in piccoli gruppi e talvolta lo si vede balzare fuori dall&#8217;acqua.</p>
<p>Vedere questo diavolo di mare nuotare lentamente nelle acque trasparenti del mare è uno spettacolo davvero impressionante: pare esso voli. Non avanza per la spinta data dalla coda, ma per quella data dalle grandi &#8220;ali&#8221;, le quali non sono altro che le pinne pettorali, particolarmente sviluppate. Nonostante il grande peso, riesce ad uscire dall&#8217;acqua nuotando, poi plana per qualche istante nell&#8217;aria prima di ricadere sulla superficie con grande fragore che sembra una detonazione.</p>
<p>Particolarità del diavolo di mare é la presenza di due estroflessioni anteriori che formano una specie di <strong><em>corna</em></strong>, alla base delle quali stanno lateralmente gli occhi (caratteristica dalla quale poi prende il nome questo particolare pesce). La bocca è molto ampia, talora in posizione quasi ventrale. Questa razza si nutre di piccoli pesci o di altri animaletti che introduce nell&#8217;ampia bocca ventrale nuotando. L&#8217;alimento viene fermato a livello dei denti o delle branchie e poi triturato. Spesso le razze sono parassitate da crostacei.</p>
<p>Il diavolo di mare non e&#8217; pericoloso e spesso viene cacciato, nei mari tropicali, per le sue <strong><em>carni commestibili</em>.</strong></p>
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		<title>Pesce gatto</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 10:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pescapedia]]></category>
		<category><![CDATA[pescegatto; pescapescegatto;]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pesce gatto (comunemente conosciuto con questo nome) viene identificato con la denominazione Ameiurus melas. E’ un pesce d&#8217;acqua dolce e appartiene alla famiglia Ictaluridae. Morfologicamente il pesce gatto nero ha corpo massiccio e robusto, fusiforme, cilindrico anteriormente, compresso nella porzione posteriore. La pelle appare nuda senza squame ed è ricoperto di muco protettivo. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><em>Pesce gatto</em></strong> (comunemente conosciuto con questo nome) viene identificato con la denominazione <em>Ameiurus melas</em>. E’ un pesce d&#8217;acqua dolce e appartiene alla famiglia <em>Ictaluridae</em>.</p>
<p><em><strong>Morfologicamente</strong></em> il pesce gatto nero ha corpo massiccio e robusto, fusiforme, cilindrico anteriormente, compresso nella porzione posteriore. La pelle appare nuda senza squame ed è ricoperto di muco protettivo. La testa è grande e depressa, con occhi piccoli, rotondi e lievemente sporgenti. La bocca si apre in posizione inferiore, ed è molto grande. La mascella inferiore è nettamente più corta di quella dal superiore. Attorno alla bocca sono presenti quattro paia di barbigli. Sono presenti nella bocca piccoli e numerosi denti conici in entrambe le mascelle.<br />
La linea laterale ha andamento quasi rettilineo, soltanto all&#8217;estremità anteriore s’incurva leggermente verso l&#8217;alto. C’è una pinna dorsale e anche una pinna adiposa.<br />
Il colore del pesce gatto è grigio o grigio azzurro con riflessi argentei sul dorso, leggermente sfumato verso il ventre bianco. I giovani presentano lungo i fianchi molte piccole macchie rotonde, che tendono a sbiadire fino a scomparire del tutto negli esemplari adulti. Il maschio dalla femmina non si diversificano. Il pesce gatto punteggiato raggiunge la lunghezza di 120 cm e il peso di 25 kg.</p>
<p>Il pesce gatto trova <strong><em>habitat naturale</em></strong> nelle zone occidentali degli Stati Uniti d&#8217;America dai Grandi Laghi al Messico settentrionale da cui è stato introdotto in Italia ed in gran parte dell&#8217;Europa nei primi del 900. Vive nei corsi d’acqua come  fiumi a lento corso, i laghi e gli stagni. È un pesce di straordinaria resistenza, in grado di sopravvivere in ambienti fortemente inquinati, poco ossigenati e persino per qualche ora fuori dall&#8217;acqua.</p>
<p>Questa specie <strong><em>si nutre</em></strong> di elementi vegetali, animali acquatici, come insetti e loro larve, crostacei, molluschi, anellidi, uova di pesci e avannotti e detrito organico.<br />
Nelle nostre acque la dieta del pesce gatto nero comprende prevalentemente avannotti ed uova, causando danni alle popolazioni ittiche autoctone, specialmente durante il periodo riproduttivo.</p>
<p>Il pesce gatto nero raggiunge la <strong><em>maturità sessuale</em></strong> a due anni d’età. Il periodo riproduttivo va tarda primavera all’estate estate. Il nido viene preparato dalla femmina pulendo un tratto di fondo fangoso dai detriti. Il corteggiamento avviene con strofinio reciproco dei barbigli. Entrambi i genitori difendono ed ossigenano le uova fino alla schiusa.<br />
Ad una temperatura dell’acqua superiore ai 20 °C, le larve nascono dopo 8 &#8211; 10 giorni. Dopo il riassorbimento del sacco vitellino, gli avannotti vivono assieme per alcune settimane, e sono sorvegliati dal maschio fino alla taglia di 2-3 cm.<br />
La <em><strong>pesca</strong></em> avviene soprattutto di notte con la tecnica della pesca a fondo impiegando esche animali di qualsiasi tipo.</p>
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		<title>Anguilla</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 09:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anguilla; marsargassi; anguillamarsargassi; pescaforcone; pescafiocina; pescatamburello]]></category>

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		<description><![CDATA[L’anguilla è un pesce molto diffuso in Europa lungo i corsi d’acqua e soprattutto nel Mar Mediterraneo e Baltico. Il suo habitat naturale è rappresentato da laghi collinari e di fondovalle, stagni, fiumi di pianura e pedemontani. Rispetto alle sue abitudini è un pesce che ama stare all’oscuro, infatti durante il giorno si nasconde in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong><em>anguilla</em></strong> è un pesce molto diffuso in Europa lungo i corsi d’acqua e soprattutto nel Mar Mediterraneo e Baltico.<br />
Il suo <em>habitat</em> naturale è rappresentato da laghi collinari e di fondovalle, stagni, fiumi di pianura e pedemontani. Rispetto alle sue abitudini è un pesce che ama stare all’oscuro, infatti durante il giorno si nasconde in tane conosciute con il nome di “<strong><em>forami</em></strong>”, buchi scavati nel fondale riconoscibili per via di forellini che si notano in quanto si vede l’acqua penetrare all’interno. La sua <em>attività predatoria</em> e aggressiva inizia con il calare del sole, quando la luce via via va sparendo. Questo è quanto accade nei corsi d’acqua dolce. Rispetto ai fondali marini, invece, è un pesce in pieno movimento. Si <em>ciba</em> prevalentemente di invertebrati di fondo, vermi, piccoli pesci e loro uova, nonché insetti. Essa ha ottime capacità di adattamento in diversi tipi di ecosistema, e non è particolarmente sensibile a variazioni di temperatura e salinità.<br />
Una particolarità di questa specie è nota quando si parla di <strong><em>riproduzione</em></strong>: gli esemplari adulti vanno in mare aperto percorrendo quotidianamente dai 15 ai 40 chilometri, migrando fino al mar dei Sargassi. Qui avviene il ciclo riproduttivo ad una profondità compresa tra i 200 ed i 400 metri. Una volta terminato, i soggetti riproduttori muoiono. Alla schiusa delle uova, le larve danno inizio ad un percorso inverso che le condurrà alle acque originariamente abitate dai genitori.  La pesca dell’anguilla è esercitata attraverso il metodo della pesca a fondo con il verme. Una consuetudine del passato è riconosciuta dalla <strong><em>pesca</em></strong> con il forcone, la fiocina, il tamburello e ovviamente le reti.</p>
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		<title>Trota (salmo trutta)</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 09:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Trota (salmo trutta) è un pesce di acqua dolce (ma anche marina) appartenente alla famiglia dei Salmonidi dell&#8217;ordine degli Salmoniformes. E’ presente nelle acque di tutta Europa. Come pesce è molto sensibile alle condizioni ambientali e vive solo in acque pulite, poiché non sopravvive all&#8217;inquinamento. Morfologicamente si potrà dire che ha un corpo affusolato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><em>Trota</em></strong> (salmo trutta) è un pesce di <em>acqua dolce</em> (ma anche marina) appartenente alla famiglia dei <em>Salmonidi</em> dell&#8217;ordine degli <em>Salmoniformes</em>.<br />
E’ presente nelle acque di tutta Europa.<br />
Come pesce è molto sensibile alle condizioni ambientali e vive solo in acque pulite, poiché non sopravvive all&#8217;inquinamento. </p>
<p><em><strong>Morfologicamente</strong></em> si potrà dire che ha un corpo affusolato, e il dorso è di color verde oliva o nerastro; i fianchi hanno invece una colorazione blu-argentea e su tutto il corpo sono presenti della macchie, più o meno grosse, di colore rosso, nere o marroni.  Le sue dimensioni sono generalmente non troppo grandi: può arrivare a 50 centimetri di lunghezza e a 1,5 kg di peso e la sua carne ha colorazione bianca.<br />
La struttura del suo corpo, ben muscoloso, le permette di avere un&#8217;elevata potenza di spinta nel nuoto. La trota è infatti capace di scatti notevoli e di risalire la corrente dei torrenti impetuosi di montagna.</p>
<p>Le varietà di trota che vengono principalmente allevate sono la <strong><em>trota iridea</em></strong>, originaria del nord America, e la <em><strong>trota salmonata</strong></em>, che non è altro che una normalissima trota, alimentata con gamberetti o crostacei ( anche se spesso si tratta semplicemente di mangimi colorati in modo artificiale) capaci di rendere la carne rosata.</p>
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		<title>Piranha</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Piranha è un pesce d’acqua dolce che vive nei fiumi e nelle lagune del Sudamerica. Appartiene alla famiglia dei Serrasalminae. Normalmente ha una lunghezza che varia dai 15 ai 25 cm, anche se sono stati scoperti esemplari che raggiungevano i 40 cm di lunghezza. E’ un pesce principalmente carnivoro e decisamente vorace, dotato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Piranha</strong> è un pesce d’acqua dolce che vive nei fiumi e nelle lagune del Sudamerica. Appartiene alla famiglia dei Serrasalminae. Normalmente ha una lunghezza che varia dai 15 ai 25 cm, anche se sono stati scoperti esemplari che raggiungevano i 40 cm di lunghezza. E’ un pesce principalmente carnivoro e decisamente vorace, dotato di denti molto affilati in grado di tranciare un amo. Recenti ricerche pubblicate nel 2005, effettuate durante le piene del lago Viana hanno dimostrato come queste specie mangino sostanze vegetali in alcune fasi del loro ciclo vitale. Ciò dimostra come essi non siano pesci strettamente carnivori. </p>
<p>I piranha si trovano di norma nel Rio delle Amazzoni e nei fiumi della Guyana (dove viene chiamato Pirai) e del Paraguay. Tuttavia sono diffusi anche in tutti i sistemi lacustri dal bacino amazzonico, dell&#8217;Orinoco e del Rio della Plata. La caratteristica più distintiva della specie è senza dubbio la bocca, simile ad una tagliola. La mascella inferiore, molto pronunciata, è armata con una fila di grandi denti triangolari, molto affilati, i cui margini coincidono perfettamente con quelli dei denti nella mascella superiore, più piccoli ma ugualmente affilati. Questa struttura, assieme ai potenti muscoli delle mascelle, rende la bocca del piranha uno strumento oltremodo efficiente, in grado di tranciare di netto e con un solo morso un boccone di carne dalla preda.</p>
<p>Fonte: Wikipedia</p>
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