La canna da pesca è un attrezzo utilizzato per la pesca di pesci di piccola e media pezzatura principalmente per finalità sportive e hobbistiche. Generalmente si tratta di una asta di lunghezza variabile su cui è fissato un filo trasparente, detto lenza (normalmente di nylon) e quindi un’esca con amo. Può essere costruita con svariati materiali (bambù, fibra di vetro, fibra di carbonio e alluminio) che hanno diversi livelli di flessibilità.

Esistono diverse famiglie di canne da pesca fra le quali citiamo:

  • Fisse: queste canne sono prive di anelli, la lenza viene legata all’estremità del cimino mediante un apicale o con altri sistemi ed ha una lunghezza fissa. Sono le canne più semplici e sono molto utilizzate nella pesca a galleggiante. La lunghezza di queste canne varia tra 1 e 11 metri anche se le misure più utilizzare dal pescatore di mare sono quelle da 5 a 8 metri, con le quali è infatti possibile affrontare un po’ tutte le tecniche di pesca. Un’evoluzione della canna fissa è la bolognese su di cui sono montati gli anelli scorri filo e la placca porta mulinello. Abbiamo, poi, la canna Roubaisienne, canna fissa costituita da una punta telescopica nella quale si innestano delle prolunghe, dirette o inverse a seconda che il pezzo di diametro maggiore avvolga o s’inserisca in quello di diametro più piccolo. E’ una canna molto rigida ad esclusione della sola punta, la cui lunghezza raggiunge i 15 metri.
  • Con mulinello: il mulinello è un meccanismo che consente di riavvolgere il filo con l’esca e offre maggiori possibilità di utilizzo della canna da pesca. Usando particolari esche come i cucchiaini o i rapala con il movimento ottenuto riavvolgendo il filo per mezzo del mulinello, si simula il moto di insetti o piccole prede, ingannando i pesci. I mulinelli possono essere a bobina fissa, che si impiega per effettuare lanci molto lunghi o con esche molto leggere o a bobina rotante, usata nella traina e
    nel drifting.
  • A mosca: particolare canna che sfrutta il peso della lenza (coda di topo) per il lancio dell’esca. Le imitazioni di insetti vengono cosi presentate sia sul pelo che sott’acqua, cercando di simulare tutti i loro stadi. Caratteristica peculiare è l’impugnatura in sughero, corta (non supera i 35cm) e con
    una ghiera metallica da supporto al mulinello a bobina rotante. Gli anelli, invece, a parte il primo o i primi due che sono di tipo classico, sono a serpentina, bassi e vicini al fusto. La lunghezza della canna, così come il peso lanciabile, dovrà essere scelta in base ai luoghi e alle tecniche. Strettamente legata alla scelta della canna, la coda (galleggiante o con diversi gradi di affondamento) da montare dovrà essere indubbiamente di buona qualità ed adatta alla canna
    che intendiamo utilizzare.

La maggior parte delle canne da pesca sono richiudili o smontabili, per semplificarne il trasporto.

La scelta della canna da pesca e del relativo equipaggiamento, filo ed esche, va fatta in funzione di ciò e dove si intende pescare.

Le canne da pesca in fibra di carbonio, o in materiale metallico, costituiscono un serio rischio di folgorazione nel caso finiscano a contatto con linee elettriche aeree.