Il pesce persico appartiene alla famiglia dei Percidae, genere Perca e specie Perca fluviatilis.

E‘ bene distringuere fin da subito che esistono due tipi di pesci persico: il persico sole e il persico trota.
Quel’è la differenza? Il primo si riconosce facilmente per il corpo molto alto, compresso, dotato di un’unica pinna dorsale, per la bocca piccola e i colori vivaci. Il persico trota invece è più lungo rispetto al primo.

I pesci persici vivono in Europa centro-settentrionale; in Italia spesso si trova in ambienti lacustri e fluviali dell’Italia del Centro e del Nord. Non è amante delle correnti forti, anzi, preferisce correnti deboli.


Dal punto di vista morfologico vediamo che il persico presenta un dorso arcuato e corpo di forma ovale, piuttosto compresso ai lati, e caratterizzato da una gibbosità dietro la testa, che si accentua negli individui più vecchi.

Rispetto alle dimensioni che caratterizzano questo pesce, vediamo che la lunghezza media si aggira intorno ai 30 cm, per un peso che arriva fino ai 200-250 g. Nel corpo si nota la presenza di una doppia pinna dorsale delle quali la prima è munita di spine. Testa e bocca sono di abbastanza piccole. La livrea prevede dorso verdastro percorso da fasce di tonalità scura, pinne ventrali, anale e caudale di colore aranciato, pinne pettorali gialle sfumate verso il grigio e ventre bianco.



La riproduzione del pesce persico è avviene solitamente nel periodo primaverile, o meglio in aprile/maggio (a seconda delle temperature esterne).
Le uova hanno un diametro di 2-2,5 mm e sono protette all’interno di lunghi nastri di muco che le femmine distendono tra i rami delle piante acquatiche; proprio per questo motivo sono preferiti
fondali bassi e con molta vegetazione. La schiusa delle uova avviene solitamente dopo 2-3 settimane.

La nutrizione del pesce persico è alquanto particolare: egli si nutre di invertebrati nel primo periodo, e poi diventa, invece, predatore di altri pesci.