La pesca alla “passata” diffusissima in tutta Italia viene esercitata con canne di lunghezza variabile tra i 3 e 10 metri, con o senza mulinello.
Il diametro del filo può variare, secondo i casi, dallo 0,20 allo 0,14 con finale allo 0,08.
La lenza porta un galleggiante con una piombatura variabilissima secondo le zone, i pesci che si vogliono insidiare e le preferenze personali.
Alla fine vi è un amo che può variare dal numero 18-20 al numero 6-10.
Si lancia l’esca nella corrente e la si fa passare per un lungo tratto di corso. Le esche utilizzabili sono almeno alcune decine e cambiano da pesce a pesce.