Si definisce pesca sostenibile l’attività di pesca svolta nel rispetto delle normative per la protezione delle specie.
I criteri che identificano un’attività di pesca come sostenibile sono stati redatti in conformità alle linee guida precisate dalla FAO, e sono:

  • il divieto di pesca di specie marine sovrasfruttate;
  • l’obbligo di non impattare il suolo marino;
  • l’impegno di diminuire le immissioni di gas serra del 20% ogni anno;
  • il divieto assoluto di allevare pesci con ormoni o OGM.

Oltre a tenere conto delle “prese accidentali”, ovvero della pesca collaterale di specie non destinate alla produzione e quindi uccise inutilmente.

Esistono numerosi marchi che certificano la qualità della pesca ed il rispetto dell’ambiente, il più noto è Friend of the Sea, associazione con sede a Milano, che si occupa di migliorare la sostenibilità ambientale e sociale dell’attività di pesca, sia in mare aperto che in allevamento.