Il Silurus glanis conosciuto anche come Siluro d’Europa, Siluro del Danubio, Balena della Mosella è caratterizzato principalmente per il corpo cilindrico che tende ad assottigliarsi e comprimersi verso la coda, con occhi piccoli e grande bocca provvista di 3 paia di barbigli, uno sulla mascella e due sulla mandibola. La pinna caudale è a delta, corta e tozza, mentre le pettorali sottili, così come la dorsale e le ventrali. La pinna anale invece è molto lunga. Possiede livrea chiara sul ventre, bruna su fianchi e dorso, variegata marrone e bianco. È privo di squame e totalmente coperto di muco.

Raggiunge una dimensione massima di 280cm circa.

E’ originario della parte  inferiore del bacino del Danubio ed i suoi affluenti ed è presente in Europa orientale, Europa centrale, Scandinavia meridionale, Asia Minore.

In Italia è ormai molto diffuso su tutto il territorio, gli esemplari di dimensioni maggiori si trovano però nei due principali fiumi del nostro paese, Adige e Po.

Il suo habitat ideale è costituito da grandi fiumi, ma anche paludi, stagni, laghi, bracci morti e canali di bonifica.

Abita le zone più profonde, anche se non è difficile trovarlo in acque decisamente più basse, soprattutto durante la caccia che avviene durante la notte in quanto il giorno ama nascondersi tra rami e fanghiglia, riposando durante la maggior parte della giornata.

Tecniche di pesca: pescando a spinning i risultati migliori si ottengono nei fiumi e nei canali pescando il più possibile radente il fondo e recuperando molto lentamente ed in modo irregolare grossi rotanti , tandem e robusti ondulanti da 15-20 gr. e più. Anche con i minnow affondanti di generose dimensioni ( 13 cm e oltre ) sono state realizzate diverse catture. Siluri possono poi essere catturati usando il “vivo”, attaccando cioè ad un grosso amo scardole, anguille, carassi o bremes ancora vive. L’attrezzatura deve essere molto robusta. Occorre una canna decisamente potente sui 3 metri armata con un mulinello in grado di contenere almeno 200 m. di filo dello 0,40-0,50. È consigliabile l’uso del cavetto d’acciaio.

Se si ha la fortuna di vederlo occorre cogliere al volo l’occasione lanciando l’esca nella zona dell’avvistamento. Le dimensioni del siluro allamato non sono facili da valutare perché il pesce tende a seguire la lenza che lo trascina verso riva. Solo quando si accorge che il pescatore vuole portarlo fuori dal suo elemento riparte con potenza permettendo una stima reale della sua mole.