Il Selenio è un minerale essenziale per il corpo umano, protegge tutte le cellule, i globuli rossi e le membrane cellulari dai radicali liberi, in sinergia con la Vitamina E e molti enzimi antiossidanti, gioca anche un ruolo importante nel funzionamento della ghiandola tiroide; contribuisce ad aumentare le difese immunitarie, aumentando la produzione di anticorpi, e inibendo l’anormale crescita cellulare e del cancro. Il selenio protegge dai raggi ultravioletti, può prevenire la cataratta, svolge una azione protettiva dall’intossicazione di mercurio, di cadmio, di alluminio, di arsenico, questo minerale è anche coinvolto nella sintesi delle prostaglandine. In clinica, il selenio può essere usato in sindromi a livello del sistema cardiovascolare, soprattutto come cofattore per il controllo della pressione arteriosa e nella prevenzione del morbo di Keshan, dovuto probabilmente ad un enterovirus, favorito dalla degenerazione delle membrane dovuta ai radicali liberi.

Una carenza di selenio in persone sane è relativamente rara; tuttavia alcuni studi hanno evidenziato che la sua carenza provoca degenerazione articolare (morbo di Keshan-Beck) e una depressione dell’attività microbicida dei neutrofili. Proprio a causa di questo suo effetto sui neutrofili e su elementi del sistema immunitario, uno studio del gennaio 2007 ha dimostrato il suo ruolo nella diminuzione della carica virale nell’AIDS. La carenza può verificarsi in pazienti con funzione intestinale gravemente compromessa. Altri soggetti a rischio sono le popolazioni dipendenti da fonti agricole in suoli particolarmente poveri di selenio.

La dose giornaliera di selenio consigliata è di 55 mcg; la tossicità del selenio può intervenire nell’uomo con dosi di superiori ai 400 mcg al giorno, i principali sintomi sono secchezza dei capelli, astenia, irritabilità.

Il selenio è contenuto in vari elementi, i principali sono:

  • Noci brasiliane
  • Pesce
  • Cereali
  • Uova

Fonti:
http://it.wikiperdia.org
www.anagen.net
www.my-personaltrainer.it