Le stelle marine sono una forma di invertebrato molto comune, ne esistono più di 200 specie, chiamate più esattamente asteroidi. La maggior parte delle stelle marine ha tipicamente cinque raggi o braccia, che si diramano da un disco centrale, ma alcune possiedono più di 40 braccia, mentre altre hanno braccia così piccole da sembrare cuscinetti. Grazie a queste braccia la stella marina si può spostare lentamente lungo il fondale, sabbioso o roccioso. La bocca non la si può vedere perchè si trova rivolta verso il fondale, al centro del corpo. Le stelle marine hanno un diametro che va da 2 centimetri a 1 metro con colori molto sgargianti: variano infatti dal giallo, al verde, al rosa, al rosso e può essere sia omogenea che screziata. Hanno una particolare capacità di rigenerare parti del suo corpo: se la stella marina viene ridotta in pezzi, da ognuno di questi ne nascerà una nuova, se invece perde un braccio lo rigenererà in breve tempo uguale a quello perduto.

La stella marina passa la maggior parte della sua giornata in cerca di cibo. Possono ingoiare piccole prede intere ma alcune possono rovesciare lo stomaco all’esterno della bocca, farvi aderire animali e digerirli esternamente. Le sue prede preferite sono piccoli crostacei e molluschi, tra cui ricci e cozze. Per questo motivo erano considerate una piaga dai pescatori di ricci perché esse erano solite mangiare questi organismi. Per liberarsene, una volta pescate, le tagliavano a metà e le rigettavano in mare ma a causa della sopra citata capacità di rigenerazione ricostruivano la parte mutilata e diventavano il doppio di quanto non fossero. Con le sue forti zampe, la stella marina, riesce ad aprire il guscio anche delle conchiglie più resistenti e a cibarsene.

Le stelle marine non sono in grado di filtrare le tossine e gli agenti inquinanti che risiedono nell’acqua, risultando così particolarmente vulnerabili alle contaminazioni dell’ambiente marino.

Fonti:
http://www.mille-animali.com/
http://it.wikipedia.org/