La teoria solunare, che prevede un collegamento tra fasi lunari e comportamento dei pesci. E’ stata enunciata per la prima volta nel 1933 da un accanito pescatore statunitense, John Adam Knigt. Secondo questa teoria quando la Luna o il Sole si trovano in particolare vicinanza alla Terra, e quindi nel momento di maggiore attrazione, si determina sul pesce un particolare stato euforico che si traduce poi con una maggiore voglia di cacciare il cibo. In particolare Knight dedusse che le catture più abbondanti si erano verificate in corrispondenza dei giorni che seguivano le notti senza Luna.
Dopo quasi cent’anni il mondo della pesca si divide ancora tra seguaci e scettici.