Il pesce spada è l’unica specie della famiglia degli Xiphiidae; è una specie pelagica che compie grandi migrazioni in mare aperto ed è diffuso in tutti i mari temperato-caldi, in tutto il Mediterraneo, l’Adriatico e il Mar Nero. In Italia il pesce spada è diffuso in Sicilia, in Calabria e nello Stretto di Messina, zone che costituiscono anche le principali aree di riproduzione.

Questi pesci raggiungono grosse dimensioni, con una lunghezza massima di oltre 4,5 m e un peso che supera abbondantemente i 400 kg, tuttavia nei nostri mari raggiunge al massimo i 3 m di lunghezza (esclusa la spada) e un peso di 350 Kg, mediamente gli esemplari catturati vanno da 120 a 180 cm.
Il prolungamento della mascella superiore che dà il nome al pesce spada è lunga circa 1/3 della lunghezza totale del pesce. Ha bordi taglienti e viene usata come ama di difesa, nonché come mezzo per procacciarsi il cibo.
Il pesce spada è grigio-ardesia o bruno-violaceo sul dorso, i fianchi sono argentati con riflessi bronzei, il ventre è bianco sporco. Caratteristica è la pinna caudale a mezzaluna, molto robusta ed adatta al nuoto veloce.
Il pesce spada compie grandi migrazioni e si avvicina alla costa durante il periodo riproduttivo, che nel Mediterraneo ha luogo in estate. Si nutre principalmente di sgombri, barracuda, pesci volanti, clupeidi e molluschi cefalopodi.
I pesci spada sono annoverati tra gli animali a sangue caldo (cosa rara per i pesci), poiché è stato provato che la temperatura interna sia mediamente di 10-15 °C superiore all’acqua che lo circonda.

La pesca del pesce spada è praticata in diversi modi: con la fiocina o arpione (su apposite imbarcazioni dette “feluche”), con i palangari derivanti, con reti a circuizione. Abbocca anche a lenze trainate, per questo è preda ambita dai pescatori sportivi. Il periodo di pesca va da maggio a ottobre, quando il pesce spada si avvicina alla costa. In questo periodo il pesce spada si trova più facilmente sui mercati e la qualità è in genere migliore.

Il pesce spada è considerato un pesce mediamente grasso (contiene in media il 4% di grasso), il filetto, alla pari di quello del tonno, è molto magro mentre le parti grasse si concentrano nella pancia: il pesce spada, dunque, non può essere considerato una buona fonte di omega 3 a meno di non scegliere le parti grasse, peraltro difficili da reperire. Viene commercializzato soprattutto fresco, venduto a tranci; la carne è bianca, soda e dal sapore delicato, priva di lische e spine.