È una tecnica di pesca sportiva, il nome deriva dall’inglese to spin ruotare, ed è riferito al movimento continuo sia del mulinello, che delle braccia e delle gambe.
La tecnica infatti prevede lanci continui e repentini recuperi provando la prestanza del pescatore che è così costretto a muovere continuamente braccia, per i lanci, e gambe, in quanto è necessario spostarsi e non tirare nello stesso punto.
Generalmente lo spinning si pratica in acque interne anche se si sta diffondendo la tendenza arrivata dall’America, di pescare in mare.
Con lo spinning in mare si possono pescare tracine, lampughe, spigole, tonni, sgombri, pesci serra, dentici, anguille… mentre in acque dolci con questa tecnica si possono catturare trote, salmoni, persici reali, black bass… in pratica si punta alla cattura di pesci predatori, che vengono attirati dal movimento dell’esca, e la scambiano per una preda.
L’attrezzatura impiegata varia di molto a seconda dell’ambiente, le esche utilizzate sono dette artificiali e sono costituite in un materiale metallico o plastico.