La tinca è un pesce d’acqua dolce che appartiene alla famiglia dei Ciprinidi.
Si trova nelle acque dolci europee a corso lento; con ció si intendono fiumi, canali, laghi, stagni.
Spesso é presente anche nelle foci di alcuni fiumi sull’oceano artico.

La tinca preferisce i fondali melmosi o ricoperti di vegetazione, infatti d’inverno si immerge in parte proprio in essi.

Morfologicamente presenta un corpo tozzo e ricoperto da scaglie, seppur di piccola taglia. Ha delle grosse pinne carnose.
Il suo colore é verdastro, con una tendenza al giallo nella zona ventrale. Una particolarità é rappresentata dai suoi occhi: sono rossi.
Rispetto alla sua lunghezza, raggiunge i 30-50 cm di lunghezza per 4kg di peso.

Il periodo di fregola avviene quando iniziano i primi caldi, tra la primavera e l’estate, quando le tinche si spostano verso acque basse riccamente coperte di vegetazione acquatica.
L’accoppiamento avviene in più momenti (fino a 2 mesi), poiché la femmina produce centinaia di migliaia di uova (fino a 600.000 per kg di peso) che il maschio feconda esternamente.
La schiusa avviene dopo 5-6 giorni e le piccole larve sono provviste di un organo adesivo grazie al quale rimangono attaccate alle foglie delle piante acquatiche fino a quando il sacco vitellino si sarà riassorbito.
La maturità sessuale delle tinche avviene ai quattro anni per i maschi e a due per le femmine.

L’alimentazione della tinca é rappresentata da organismi bentonici e vegetali, in quanto è un pesce onnivoro.

La pesca di questa specie é esercitata con l’utilizzo di canne bolognesi, fisse e da fondo, con montature medio-pesanti.