Il totano comune o semplicemente totano (Todarodes sagittatus), spesso confuso con il calamaro, è un mollusco cefalopode della famiglia delle Ommastrephidae; caratterizzato da conchiglia interna, corpo allungato con pinne laterali più corte di quelle del calamaro e localizzate sul fondo della sacca, formanti una punta a lancia; gli occhi sono in posizione laterale rispetto al capo. Possiede 10 tentacoli, di cui 2 più lunghi e ricoperti da più file di ventose.

La sua pelle presenta delle striature rosa-violacee. Può raggiungere eccezionalmente il metro di lunghezza e i 15 kg di peso, però generalmente la taglia più comune è sui 20-30 cm. Diffuso nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, il Totano si trattiene in vicinanza di fondi fangosi e sabbiosi, a profondità molto variabili a partire dai 100 metri di profondità e può raggiungere anche gli 800 metri; si sposta in banchi numerosi restando in profondità durante il giorno e risalendo in superficie durante la notte. Il totano, come tutti i cefalopodi, si nutre di pesci e crostacei che cattura con i suoi tentacoli. La pesca avviene con particolari reti a strascico dette “totanare”.

Fra le specie più utilizate possimo ritrovare il totano atlantico (Illex argentinus) diffuso nell’Oceano Atlantico sud occidentale, il totano gigante del Pacifico (Dosidiscus gigas) nell’Oceano Pacifico e il totano del Pacifico (Todarodes pacificus) nell’Oceano Pacifico.

La carne del totano è povera di grassi, infatti 100 grammi di prodotto contengono:

  • 1.5 gr di grassi
  • 13.1 gr di proteine
  • 185 mg di sodio
  • 170 mg di fosforo
  • 145 mg di potassio

Fonti:
www.mareinitaly.it
http://it.wikipedia.org
www.cucinaitaliana.info