L’alice, detta anche acciuga, è un pesce diffuso in tutto il Mediterraneo, nell’Atlantico e nel Baltico. L’acciuga ha il corpo lungo, provvisto di squame, muso breve e raggiunge in età adulta i 15-20 cm di lunghezza. Le pinne del petto sono normali. La pinna della coda è a V, e ha la particolarità di avere la mascella inferiore più corta di quella superiore. Il colore è verde azzurro, i fianchi e la pancia sono di colore argento, lungo i fianchi c’è una linea marrone.
Le acciughe appartengono alla categoria del pesce azzurro con la quale condividono forma, dimensione e colore del corpo. Il dorso delle alici è infatti percorso da una striscia azzurra con sfumature verdi, le scaglie delle parti laterali e del ventre sono invece argentee.
Le acciughe vivono in branchi, nutrendosi di crostacei e piccoli pesci.
Le loro carni, sia fresche che conservate, sono particolarmente gustose ed indicate specialmente per la frittura. Famose sono le alici conservate sott’olio o sotto sale, così come la pasta d’acciughe utilizzata per insaporire tartine, salse e pietanze varie.
Durante la primavera e l’estate le acciughe depongono le uova da cui nascono i famosi e molto ricercati bianchetti, specialità culinaria indicata specialmente per la preparazione di tartine, frittelle ed antipasti.
Le acciughe si pescano da marzo a settembre con rete a strascico, da posta, o con rete da circuizione, calata superficialmente a diversa profondità fra la superficie e il fondo delle secche sabbiose. Meglio con la luna piena che le attira in superficie o attirando le acciughe con sorgenti luminose artificiali, dette lampare e con una congrua pasta di granchi come esca buttata con le mani dal secchio sulle reti.
Molto utilizzate in cucina, le acciughe sono un alimento consigliabile poichè, come tutto il pesce azzurro, sono ricche di grassi omega-tre, proteine, riboflavina, niacina, calcio, ferro, fosforo e selenio.