I Lipidi (chiamati anche grassi, dal greco lypos, grasso) sono molecole organiche, composte da atomi di Idrogeno e Carbonio, che si raggruppano sulla base delle loro proprietà comuni di solubilità: sono insolubili in acqua, mentre sono solubili in solventi organici come ad l’esempio l’acetone. A seconda del loro grado di complessità, invece, i grassi possono essere suddivisi in 3 categorie:

  • lipidi semplici
  • lipidi complessi
  • lipidi derivati.


Dal punto di vista dei lipidi il pesce riunisce in sé molte caratteristiche alimentari positive: scarso, o quasi nullo, contenuto di grassi “cattivi”: acidi grassi saturi e colesterolo ricchezza di grassi “buoni”: acidi grassi insaturi e fosfolipidi rappresenta un cibo ideale dal punto di vista dietetico e, più in generale, per una alimentazione corretta e salutare, riducendo il colesterolo presente nel sangue.

Il contenuto medio di grassi nel pesce varia in base alla specie.
Nei pesci come il baccalà, il merluzzo, l’orata, i gamberi, le cozze oppure la seppia hanno un contenuto basso compreso tra uno 0,50 e 1,50%. Le sardine, il pesce spada, la
trota, l’aragosta hanno un contenuto medio circa il 2-7%. Nel tonno, nell’anguilla e nel salmone si trova la concentrazione massima di acidi grassi (14-24,5%).