Il salmone dell’Atlantico, conosciuto semplicemente come salmone (Salmo salar), è un pesce predatore tipico dei mari freddi del nord Atlantico.
È simile alla trota di mare da cui si distingue subito per la bocca assai più grande che raggiunge l’occhio.
Il corpo è fusiforme, la testa è piccola rispetto alle dimensioni del corpo, con occhio grande nei piccoli esemplari che rimpicciolisce man mano che la taglia aumenta.
Le pinne dorsali sono due, la prima relativamente grande e la seconda molto piccola, adiposa, l’anale è più piccola della prima dorsale, la pinna caudale ha una leggera intaccatura cantrale ed è ampia, le pinne ventrali sono poste molto indietro, più o meno all’altezza della prima dorsale e sono piccole, così come le pettorali.
La livrea è argentea con alcuni punti neri sul dorso e lungo la linea laterale.
Raggiunge 1,5 metri di lunghezza ed un peso di alcune decine di chilogrammi.

Il salmone si trova principalmente nell’Oceano Atlantico orientale tra il golfo di Guascogna a sud ed il Circolo Polare Artico a nord anche se non passa tutta la sua vita in mare: è un pesce anàdromo (dal greco anádromos, composto da aná ‘all’indietro’ e drómos ‘corsa’) in quanto nasce in acqua dolce, passa la fase centrale della sua vita in mare e torna in acqua dolce per riprodursi.
I pescatori per catturarlo lo insidiano durante la risalita dei fiumi con le tecniche di pesca a mosca e dello spining.

Le sue carni sono molto morbide e gustose, e lo rendono uno tra i pesci più pregiati, in particolare il salmo salar è il salmone più utilizzato per la produzione del salmone affumicato