Il sushi è un piatto giapponese a base di riso in bianco condito con aceto di riso, zucchero e sale, combinato con un ripieno o guarnizione di pesce, alghe, vegetali, o uova. Il ripieno può essere crudo, cotto o marinato, e può essere servito disperso in una ciotola di riso, arrotolato in una striscia di alga o disposto in rotoli di riso, oppure inserito in una piccola tasca di tofu. 
In Giappone la parola sushi si riferisce a piatti a base di riso, mentre nel resto del mondo è diventata sinonimo di pesce crudo.
Non esistono documentazioni certe sulla nascita di questo piatto, le fonti più attendibili lo datano attorno al VII secolo d.C.; ma è solo intorno al 1820 che il piatto assume le caratteristiche che presenta tutt’ora, ovvero la suddivisione in piccoli bocconcini di riso con sopra pesce crudo.
 Da allora il sushi ha riscosso un notevole successo, e sono nate numerose varianti, che variano per lo più nel modo di presentazione degli in gradienti base.
In genere viene servito accompagnato ad una ciotola di salsa di soia e ad un altro ingrediente il wasabi (わさび), molto piccante e dal caratteristico colore verde.
 Prima di essere consumato il sushi deve essere immerso in un composto di salsa di soia e wasabi, avendo cura di aggiungere solo una puntina di quest’ultimo in quanto ha un gusto decisamente intenso e piccante. Il riso utilizzato nella preparazione dei sushi è un riso bianco, dolce a grano corto; viene lavato e cotto a secondo una tecnica segreta che il cuoco impara solo dopo quattro anni di apprendistato.
Le più famose tipologie sono il Makizushi, l’Oshizushi, il Nigirizushi, l’Inarizushi, il Chirashizushi, il Narezushi e il Funazushi.